WATER MIST
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WATER MIST: il sistema innovativo
Descrizione
generale
L'
indiscussa efficacia di sistemi antincendio ad acqua è
provata da sempre nei sistemi tradizionali industriali e civili
quali " impianti a sprinkler oppure a diluvio"; all'ineguagliabile
economicità di questi si è affacciato in questo
scenario impiantistico anche il metodo di spegnimento ad acqua
finemente nebulizzata denominato "Water Mist".
Il sistema Water Mist è una evoluzione tecnica degli
impianti più conosciuti, che sfruttando la grande capacità
di scambio del calore tra l'ambiente e l'acqua stessa si sta
imponendo come alternativa evoluta di impianto antincendio a
sola acqua.
I sistemi Water Mist attualmente si stanno diffondendo in campi
civili industriali e trovano la loro ottimale collocazione come
primo impianto in dotazione dell'edificio o in alternativa a
sostituzione di impianti obsoleti fuori normativa sempre in
contesto civile. Allo stato attuale, l'efficacia ottenuta con
questi sistemi ha convinto positivamente anche l'ambiente militare
e l'applicazione in quest'ambito si sta diffondendo positivamente:
protezioni localizzate in ambienti bunkerizzati, protezioni
locali motori e siti strategici.
Il progetto Water Mist oltre che come impianto tecnologicamente
avanzato, si propone anche come economicamente vantaggioso,
dato che ottiene maggior efficacia dei tradizionali sistemi
utilizzando minor componentistica d'installazione e una minore
riserva idrica.
Per le ragioni di cui sopra tale "progetto" avrà
sempre una più capillare diffusione rispetto ai "vecchi"
impianti.
Principio di funzionamento di un Water Mist
I
sistemi Water Mist sono dei rivoluzionari impianti di estinzione
incendio che si basano sull'utilizzo di acqua pressurizzata
e nebulizzata, dove le gocce rilasciate hanno dei diametri dell'ordine
dei 50-150 micron. Tali gocce finissime si trasformano molto
rapidamente in vapore acqueo una volta gettate sull'incendio.
Pertanto all'azione di raffreddamento si somma quella di inertizzazione,
dovuta alla diluizione dei vapori infiammabili che si vengono
a mescolare con il vapore acqueo in formazione.
Si creano in questo modo diverse azioni contemporanee quali:
- una veloce e importante sottrazione di calore all'incendio;
- un immediato aumento del volume della singola goccia dovuto
al cambio di stato dell'acqua, con conseguente rarefazione dell'ossigeno
(il cambiamento di stato da liquido a vapore determina un aumento
di volume pari a 1640 volte il volume iniziale);
- creazione di una barriera all'irradiazione di calore dell'incendio
verso l'esterno.
Tali condizioni permettono di avere un'estinzione quasi immediata
dell'incendio con quantitativi d'acqua di gran lunga inferiori
ai sistemi tradizionali quali impianti sprinkler o a diluvio.
Impatto ambientale
Questi
sistemi antincendio non hanno alcun impatto ambientale: l'acqua
nebulizzata non altera l'ambiente (ODP = 0; GWP = 0).
L'impiego di acqua non presenta alcuna tossicità, non
comporta pericolo di soffocamento o di mancanza d'aria alle
persone che casualmente o per servizio dovessero essere presenti
sulla scena.
Venendo erogata una quantità minima di acqua, tali sistemi
possono essere presi in considerazione come una valida alternativa
agli impianti di estinzione a mezzo gas chimici e inerti.
L'impiego di limitatissime quantità d'acqua, oltre a
minimizzare i danni materiali alle cose non danneggiate dal
fuoco, permette di limitare lo spreco di acqua stessa ed in
caso di incendi su liquidi inquinanti ne riduce il quantitativo
da smaltire o trattare.
Confronto con sistemi tradizionali / Vantaggi
Un
impianto Sprinkler tradizionale è stato progettato sin
dalla sua nascita per ottenere un "controllo di zona"
sul possibile incendio, infatti l'erogazione di acqua dalle
testine tradizionali bagnano una zona circostante l'incendio
e in questo modo ne limitano la diffusione. Lo spegnimento avviene
di conseguenza alla non propagazione del fuoco o, come nella
maggioranza dei casi, solo con l'intervento a posteriori dei
Vigili del Fuoco.
Il sistema Water Mist nasce da una progettazione mirata ad ottenere
"lo spegnimento" del fuoco e non il solo controllo
dello stesso.
Tale efficacia si è ottenuta solo con la tecnologia dell'acqua
finemente nebulizzata impiegando pompe ad alta pressione.
Effetto
Dell'acqua Nebulizzata
L'acqua nebulizzata ad alta pressione, si diffonde nell'ambiente
sotto forma di nebbia ( Mist ) con gocce finissime. In tal modo,
al contrario dell'erogazione molto grossolana degli sprinkler
tradizionali, si ottiene un immediato scambio termico tra l'ambiente
e la nebbia d'acqua stessa con conseguente creazione di vapore
acqueo ed abbassamento della temperatura ambiente.
Il cambiamento rapidissimo dallo stato solido dell'acqua in
stato volatile della stessa, richiede un impiego di energia
notevole che in quel momento è presente e disponibile
solamente nell'ambiente "sotto forma di calore". Utilizzando
così questa energia presente nell'ambiente, in pratica
la si sottrae all'azione di combustione, favorendo sempre di
più lo scambio termico acqua/ambiente che determina un
grande aumento di volume di ogni singola microgoccia del Water
Mist, con una conseguente rarefazione di presenza di ossigeno
per unità di centimetro cubo dell'aria, creando inoltre
una barriera fredda all'irradiazione di calore verso l'esterno
dell'incendio.
Utilizzando il principio di cui sopra, si ottiene la condizione
per l'estinzione del fuoco e l'annullamento di possibilità
di riaccensione dello stesso.
Vantaggi Positivi Paralleli
Oltre allo spegnimento, effetto principalmente ricercato
ed ottenuto, parallelamente si hanno anche altri effetti / conseguenze
che favoriscono tali sistemi:
-
abbattimento fumi: le particelle di fumo presenti si amalgamano
alle microgocce e perciò si ottiene un effetto abbattimento
a terra del fumo presente nell'area interessata;
-
abbattimento gas: nello stesso modo dell'abbattimento fumi si
ottiene parallelamente un abbassamento al suolo dei gas presenti;
-
raffreddamento: la diffusione in aria dell'acqua così
finemente nebulizzata permette il raggiungimento da parte della
stessa di tutte le strutture (metalliche o meno) presenti nell'area,
creando su di loro un consistente raffreddamento. Azione che,
come sopra descritto, favorisce l'effetto di scambio termico.
-
conducibilità: l'azione del Water Mist, essendo costituito
da minuscole particelle d'acqua, è stata sperimentata
e perciò consentita anche in ambienti o su apparecchiature
con presenza di tensione elettrica.
Oltre
a quanto sopra specificato bisogna ricordare che un Sistema
Water Mist:
-
basa il suo funzionamento su piccoli quantitativi di acqua,
richiedendo pertanto una riserva idrica molto bassa e permettendo
l'utilizzo di tubi di erogazione di diametri molto contenuti
rispetto ad un analogo sistema sprinkler/diluvio;
- permette lo stoccaggio di tutta l'acqua richiesta dall'impianto
in bombole non pressurizzate, con la possibilità di utilizzare
una batteria di bombole centralizzata per servire più
impianti;
- non ha nessun impatto ambientale, non ha nessun tipo di tossicità,
minimizza i danni alle cose.
Tipologie impianti
L'impianto
Water Mist non ha un'unica configurazione, ma può essere
realizzato in forme differenti che di volta in volta dovrebbero
essere valutate attentamente.
Le classiche tipologie d'impianto alta pressione monofluido
si dividono in:
- impianto con gruppo di pompaggio;
- impianto con spinta a gas con gruppo bombole;
- sistema a diluvio, con ugelli aperti e tubazioni alimentate
al momento opportuno (per es. con attivazione a mezzo sistema
di rivelazione e spegnimento);
- impianto ad umido con ugelli chiusi e tubazioni piene d'acqua
mantenuta in pressione (circa 25bar);
- impianto a secco con ugelli chiusi e tubazioni pine d'aria
a bassa pressione.
I
componenti caratterizzanti gli impianti sopra descritti sono:
Testine
HPN
Gli ugelli HPN proposti sono del tipo aperti o chiusi a
seconda dell'impianto considerato:
- testina aperta per impianti a secco ad alta pressione;
- testina automatica per impianti a secco e umido ad alta pressione;
- testina speciale per bassa pressione.
L'attuazione automatica delle testine non avviene con bulbi
di vetro o componenti metallici termosensibili, ma queste si
attivano grazie ad una molla in Nichel-Titanio a memoria di
forma, che vengono preventivamente trattate termicamente in
modo che a bassa temperatura la molla non eserciti alcuna forza;
quando per effetto dell'incendio si raggiungono temperature
più elevate la molla ritrova le sue caratteristiche meccaniche
riportandosi alla forma originale consentendo l'apertura della
testina.
Gruppi
di pompaggio
Il gruppo di pompaggio viene utilizzato per medi/grandi
impianti; il sistema di spinta è costituito da n. 2 pompe
ad alta pressione 120bar, 50lt/min, n. 2 valvole di massima
pressione, n. 1 motore elettrico trifase, trasmissione a mezzo
cinghia dentata.
Sistema
di pompaggio con bombole di azoto
Il volume di acqua fisso viene stoccato all'interno di
bombole e pertanto l'autonomia del sistema è limitata.
Per questo motivo viene solitamente utilizzato per piccoli impianti
o come dispositivo di sicurezza su grandi impianti.
L'acqua contenuta all'interno della batteria di bombole viene
mandata nella rete di distribuzione grazie all'azoto contenuto
in bombole alla pressione di 200bar, attraverso l'impiego di
valvole ad alta pressione.
Tali valvole possono essere:
- ad apertura elettrica e manuale, montata sulla bombola pilota
del gruppo;
- pneumatica ad apertura ritardata;
- pneumatica ad apertura diretta.
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