IMPIANTI AD ANIDRIDE CARBONICA
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Per
la protezione di rischi segregati (cioè in ambienti chiusi) o per intervenire
su limitati rischi localizzati che coinvolgono materiali infiammabili o altamente
combustibili si può spesso usare con ottimi risultati di efficienza di
estinzione un impianto automatico ad anidride carbonica; esso, la cui formula
chimica è CO2, è uno degli agenti estinguenti più versatili
e sperimentati. Il declino recente degli halon ed una progettazione più
attenta, dal punto di vista della sicurezza in corso di spegnimento, ne fanno
uno degli estinguenti più interessanti perché è efficace
e "pulita" (non lascia residui né comporta il ricondizionamento
degli ambienti delle apparecchiature dopo l'intervento).
Inoltre il suo uso si può dire ECOLOGICO in quanto l'utilizzazione antincendio
non incide sulle quantità normalmente già presenti in natura.
Tipologia di impianto
Si
possono classificare gli impianti ad anidride carbonica come segue:
1.
Dal punto di vista della tipologia di stoccaggio e pressione di funzionamento.
Si distinguono dunque in impianti ad alta pressione dove l'anidride carbonica
è stoccata a temperatura ambiente in bombole per alta pressione (normalmente
tra 45 e 30 Kg) caricate al 67% o 75% del volume. Alla temperatura di circa 20°C
la pressione del gas è attorno ai 50 bar. Quelli definiti a bassa pressione
utilizzano invece serbatoi refrigerati (-20°C) dove l'anidride carbonica sviluppa
una pressione di circa 20 bar.
2.
Dal punto di vista della modalità di intervento si distinguono in:
a)
Saturazione locale
Lo spegnimento avviene saturando di anidride carbonica il volume da proteggere
e creando pertanto un'atmosfera in cui la combustione non può continuare
per apporto insufficiente di ossigeno.
b)
Applicazione localizzata
In questo caso l'anidride carbonica è indirizzata dagli ugelli solo
nei punti soggetti a bruciare creando localmente una atmosfera estinguente che
viene mantenuta solamente per il tempo in cui l'anidride carbonica viene erogata.
Criteri di sicurezza
Le
concentrazioni utilizzate per l'estinzione possono non consentire la sopravvivenza
dell'uomo. La scarica deve essere quindi fatta in ambienti non presidiati, oppure
con ritardo e preallarme tali da assicurare che la scarica avvenga solo dopo l'evacuazione
dell'ambiente.
Modalità
d'intervento
Premesso
che l'azionamento dell'impianto può essere di tipo automatico o manuale,
l'automatizzazione della scarica può avvenire a mezzo di diversi sistemi
di rivelazione:
·
con rivelatori termici a soglia fissa o gradiente
· con rivelatori di fumo ottici o ionici
· con rivelatori di fiamma UV o IR
· con cavi termosensibili
Applicazioni
tipiche
Impianti
ad alta pressione
·
Macchine rotocalco e stampa
· Depositi infiammabili
· Locali quadri e cabine elettriche
· Sale prove motori
· Locali tecnici su navi (compressori, generatori etc.)
· Locali caldaie
· Archivi
· Impianti di verniciatura
· Macchinari in genere impieganti liquidi infiammabili e/o polveri combustibili
Impianti
a bassa pressione
·
Biblioteche ed archivi
· Magazzini infiammabili
· Grandi cabinati turbina-alternatore
· Magazzini estensivi di materiali pregiati
· Magazzini pellicce e confezioni
· Reparti di produzione petrolchimica e/o farmaceutica
· Sale macchine e stive su navi
CIODUE
SUD S.r.l. è in grado di fornire ai propri clienti impianti ad anidride
carbonica di qualsiasi tipo, specificamente progettati e calcolati per il rischio
da proteggere secondo la normativa applicabile richiesta (NFPA 12, ISO, CTIMA),
costruiti con componenti nazionali o approvati (FM/UL).