CARATTERISTICHE GENERALI DI UN IMPIANTO
A SECCO
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1.1 Descrizione
del sistema
L'impianto
sprinkler a secco è un sistema di protezione antincendio
che utilizza acqua come agente antincendio.
Le tubazioni, dalla valvola di allarme agli sprinkler di un
sistema a secco, sono riempite di aria compressa o azoto. L'impianto
a secco interviene per innalzamento della temperatura.
1.2
Applicazioni
L’impianto
a secco viene principalmente utilizzato per proteggere strutture
non riscaldate o quelle aree dove il sistema può essere
soggetto a gelo.
In tali circostanze può essere installato a protezione
automatica del contenuto della struttura e per proteggere il
personale dal pericolo d'incendio.
La struttura deve poter sopportare il peso dell'impianto quando
le tubazioni sono piene d’acqua.
Il calcolo ed il dimensionamento dell'impianto deve essere sempre
eseguito da tecnici qualificati ed esperti così da poter
sfruttare al meglio le apparecchiature impiegate, attenendosi
ai criteri dettati dalle normative vigenti.
1.3
Funzionamento
Quando è
in corso un incendio, l'innalzamento della temperatura provoca
la rottura di uno o più sprinkler attraverso i quali
fuoriesce l'aria compressa contenuta nell'impianto.
Per effetto della caduta di pressione nell'impianto (per fuoriuscita
o con l'ausilio dell'acceleratore) la valvola d’allarme
si apre lasciando passare il flusso d’acqua verso il sistema
e verso la campana idraulica di allarme o ad un pressostato
elettrico che segnalano acusticamente l'intervento dell'impianto.
L'impianto continuerà a scaricare acqua, e la campana
continuerà a suonare, fintanto che si chiuderà
la saracinesca manualmente.
Una valvola di allarme a secco equipaggiata con un acceleratore
scaricherà l’aria contenuta nelle tubazioni in
un tempo più breve e interverrà con una pressione
differenziale più alta. Tutti i componenti di un sistema
a secco operano nel seguente modo:
Valvola
di allarme a secco
All'interno
della valvola il clapet e il piatto di spinta dell'aria costituiscono
un elemento flottante e basculante. Quando il clapet è
agganciato in posizione di chiuso, l'aria spinge il corpo flottante
verso il basso, impedendo all'acqua di entrare nella camera
intermedia. Quando l'aria compressa contenuta nel sistema a
secco fuoriesce (a causa della rottura di uno sprinkler) fino
ad arrivare al punto d’intervento della valvola, l'elemento
interno flottante Viene spinto verso l'alto dalla pressione
dell'acqua che si trova sotto a questo, lasciando che l'acqua
stessa inondi la camera intermedia.
Con il movimento verso l'alto, l'elemento flottante forza anche
sul gancio di chiusura e sul suo spillo che sblocca il clapet.
Il clapet è aiutato da una molla e da un secondo gancio
che lo mantengono in posizione di aperto fino al suo riarmo.
Acceleratore
L'acceleratore opera sul principio dello sbilanciamento
delle pressioni. E' composto di due camere interconnesse tra
loro attraverso un diaframma. La camera più bassa è
invece collegata direttamente al sistema a secco. Quando l’acceleratore
è in condizione normale di uso (set position), la pressione
è uguale in tutte le camere, e l’otturatore è
fermo. Quando uno sprinkler interviene si ha, nella camera bassa,
la stessa diminuzione di pressione dell'intero sistema mentre
dalla camera alta fuoriesce una piccola quantità di aria
attraverso il diaframma. Per differenza delle pressioni creatasi
all'interno delle due camere dell'acceleratore, l'otturatore,
spinto verso il basso dalla pressione superiore della camera
alta, apre la camera bassa mettendola a diretto contatto con
l'ambiente atmosferico, di conseguenza l’intero sistema
sarà svuotato dell'aria in pressione in maniera più
veloce.
Dispositivo
anti-bagnamento
Quando l’impianto è in funzione, la camera
intermedia della valvola a secco è pressurizzata. Questa
pressione è trasmessa alla camera sopra il clapet del
dispositivo anti-bagnamento. La pressione così trasmessa
causa la chiusura del clapet, in modo da evitare che l'acqua
in pressione, in movimento dalla valvola a secco verso il sistema,
possa entrare nell'acceleratore.
Schema
dì funzionamento dì un impianto a secco
A – Corpo valvola a secco
B – Componenti del trim della
valvola a secco:
1 – Manometro aria e relativo rubinetto
2 – Manometro acqua e relativo rubinetto
3 – Valvola di scarico principale
4 – Valvola di sgocciolamento
5 – Valvola di non ritorno di drenaggio
6 – Imbuto di raccolta scarichi
7 – Valvola test primo riempimento
8 – Valvola di ritegno a molla
9 – Valvola di prova allarme
10 – Valvola di esclusione allarme
C – Componenti di segnalazione allarmi
14 – Campana idraulica d'allarme con filtro
e/o
15 – Pressostato d'allarme
D – Linea di alimentazione aria
16 – Compressore d'aria
17 – Dispositivo di mantenimento della pressione
aria con trim di by-pass
18 – Pressostato d’allarme bassa pressione
dell'aria
19 – Valvola d’intercettazione principale
11 – Orifizio ridotto di drenaggio
12 – Acceleratore d’apertura completo d’accessori
e manometro aria
13 – Dispositivo antibagnamento
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