IMPIANTI AD ACQUA
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Sono largamente
impiegati nella protezione antincendio due tipologie di impianti automatici ad
acqua:
· quelli
denominati "SPRINKLER"
· quelli denominati "A DILUVIO"
I primi sono caratterizzati
da una rete di distribuzione con tubazioni chiuse portanti elementi erogatori
termosensibili normalmente chiusi (i cosiddetti SPRINKLER), i secondi tubazioni
vuote portanti gli ugelli erogatori aperti.
Gli impianti sprinkler,
o impianti automatici a pioggia, sono impianti in cui la funzione di rivelazione
e quella di estinzione sono tra loro associate; lo sprinkler o testa automatica
funge da rivelatore e dopo l'intervento si trasforma in erogatore. Le tubazioni
sono sempre sotto pressione di acqua o aria.
Gli impianti sprinkler
assicurano copertura generalizzata ed intervengono localmente e limitatamente
sul focolaio d'incendio; quelli a diluvio intervengono allagando l'intera area
protetta che normalmente è più limitata di quella coperta dagli
impianti sprinkler.
Per entrambe le
soluzioni si tratta di impianti che hanno alle spalle una lunga tradizione d'impiego
e normative che regolano la loro progettazione ampiamente sperimentata e, da lungo
tempo, dettagliatamente codificate.
La normativa di
riferimento internazionale è quella americana NFPA n.13, mentre in Italia
sono operanti le norme UNI 9490 (alimentazioni idriche per impianti automatici
antincendio) e la norma UNI 9489 (impianti fissi di estinzione automatica a pioggia).
Impianti sprinkler ad umido
Sono costituiti
da una rete di tubazioni piene d'acqua portanti gli sprinkler, uniformemente distribuiti
sulla superficie da proteggere, e controllata da una valvola d'allarme. Essi costituiscono
la versione impiantistica più comunemente usata dove non esiste pericolo
di gelo.
Impianti sprinkler
a secco
Laddove esista
pericolo di gelo per l'acqua, si riempiono le tubazioni portanti gli sprinkler
d'aria in pressione; la valvola che controlla l'impianto si chiama VALVOLA A SECCO
ed ha le seguenti funzioni:
· di consentire
l'afflusso e l'erogazione dell'acqua dopo l'intervento di uno o più sprinkler.
Con questo tipo d'impianto occorre usare teste nella versione "UPRIGHT"
(con diffusore verso l'alto).
· di fornire un segnale di allarme al momento dell'intervento dell'impianto
· di separare la parte acqua (a monte dell'otturatore della valvola) dalla
parte aria
Impianti particolari
Speciali condizioni
ambientali o di rischio richiedono soluzioni speciali di impianto come quelli
ALTERNATIVI dove l'impianto può commutare la funzione a umido o/e a secco
secondo le necessità o a PREALLARME quando si voglia evitare, per quanto
possibile, l'erogazione intempestiva dell'acqua sul rischio protetto subordinandola
al preventivo intervento dell'associato impianto di rivelazione
Impianti a diluvio
In questo caso
l'impianto è controllato da una valvola denominata "A DILUVIO"
che controlla l'erogazione dell'acqua sul rischio da proteggere.
L'impianto di spegnimento è normalmente associato ad un impianto di rivelazione
incendio che può essere del tipo:
· Elettrico: con rivelatori di fumo, termici, di fiamma
· Pneumatico o idraulico: con rivelatori termosensibili di tipo sprinkler
Conseguentemente
si parla d'impianto automatico a diluvio ad intervento elettrico, pneumatico,
idraulico.
Il gruppo valvola a diluvio consente oltre che all'intervento dell'impianto, le
prove di funzionalità dello stesso senza erogazione d'acqua sul rischio
protetto.
Applicazioni tipiche di questo tipo d'impianto sono i trasformatori in olio, stazioni
di pompaggio, gruppi di trattamento e deposito olio.